• Book white......

    Desert.69

    E' bello leggere le persone .
    Quelli tutti uguali cercano di sembrare diversi,
    i diversi tentano di sembrare uguali.
    I liberi se ne fregano.
    Ogni ruga una riga,
    ogni smorfia un epigramma,
    ogni sbadiglio un aforisma scontato.
    Le persone sono una biblioteca pubblica.
    E non lo sanno.

    Saper leggere le persone non è cosa da tutti.
    Restare fermi e guardarsi negli occhi non fa più parte del nostro quotidiano.
    Abbiamo imparato a correre veloci puntando lo sguardo alla meta,
    senza mai ammirare il panorama che ci cammina accanto.

    Talvolta è proprio necessario leggere le persone,
    anche per capire quel che vorrebbero
    ma non riescono ad esprimere,
    per poi tenerne conto.

    Comunque ognuno ha il proprio criterio di lettura,
    sempre che abbia la pazienza di voler badare
    a tanti piccoli segni rivelatori nel loro complesso.

    Saper leggere ed ascoltare le persone
    è una delle abilità più importanti nella vita di tutti i giorni.

    "C'era una volta un pover'uomo che 
    chiedeva qualche spicciolo all'angolo di una strada. 
    Era conosciuto da molti negozianti e passanti della zona come una persona mite
    che non dava assolutamente alcun fastidio:
    si limitava con molta discrezione ad esporre il suo cappello
    ed un breve biglietto per raccontare la sua storia.
    Con regolarità passava da lui un signore molto distinto,
    che si fermava a parlare con lui.
    All'inizio nessuno dei vicini ci fece caso,
    ma poi questa presenza periodica iniziò ad attirare l'attenzione.

    Qualcuno notò che questo signore, sempre ben vestito,
    non lasciava mai neanche un soldo,
    e così incominciarono a circolare critiche di tutti i generi
    sulla "tirchieria" di questo personaggio.
    Tuttavia l'ometto sembrava sempre molto contento di vederlo.

    Una volta uno dei negozianti presso cui il nostro ometto stazionava,
    dopo che il signore distinto fu andato via, gli chiese:
    "Come stanno andando le entrate oggi?"
    "Molto poco... anzi quasi nulla..."
    In quel momento passò una signora che lasciò qualche centesimo...
    Al che il negoziante aggiunse con una punta di sarcasmo:
    "Certo però che se almeno quel signore così distinto
    ti desse una frazione dei suoi averi,
    potresti evitare di stare qui tutto il giorno..."
    "Oh, no, non è così - rispose l'ometto - Sai chi è quello?
    Quello è il presidente di una grande società...
    per parlare con lui la gente fa la fila per settimane.
    Ogni minuto del suo tempo vale un sacco di soldi."
    "E allora? A maggior ragione dovrebbe dare di più!"

    "
    Ma lui da di più....
    Mi dona ogni giorno il bene più prezioso che ha...
    una cosa che non si riguadagna...
    un po' del suo tempo per ascoltarmi
    e per farmi sentire importante per qualcuno.
    E' qualcosa che non potrà più avere in nessun modo,
    perché il tempo non ritorna...
    "


     Quante volte diciamo a qualcuno di non avere tempo per ascoltarlo...
    quante volte ascoltiamo distrattamente, magari assorti nei nostri pensieri...

    Troppo spesso riceviamo passivamente i segnali che ci vengono inviati,
    ascoltare è in realtà molto più che il semplice sentire.

    Dedicare un po' del proprio tempo all'ascolto sincero
    è uno dei più bei regali che si possa fare
    agli altri ed a se stessi.

    desert.69

    « Messaggio dal Paradiso....Le Libre des Souvenirs »

  • Commentaires

    3
    Mercredi 11 Juillet 2012 à 08:31

    Magnifique texte et belle créa.

    Belle journée à toi.

    Bisous...

    2
    Samedi 7 Juillet 2012 à 11:50

    Bonjour Fleur du désert,

    merci pour ta visite et belle création.

    Bon weekend.

    1
    Samedi 7 Juillet 2012 à 09:36

    BONJOUR JOLIE FLEUR....JE PASSE TE SOUHAITER UN DOUX WEEK END

    BISOUS...

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